Contrario a chi utilizza i forti squilibri per avvantaggiare poche persone, i poteri finanziari, le lobbies, i
“circoli privati”a svantaggio di tutti gli altri.
Gli squilibri, sociali ed economici, sono funzionali allo stato delle cose, che non ci soddisfa, e vengono esasperati per permettere a pochi di continuare la loro opera di sopraffazione.
Sono squilibri i miseri stipendi medi, sono squilibri le aziende che “delocalizzano” per sfruttare la
manodopera a basso costo , e così via dicendo.
Oggi il sistema politico, sociale, scolastico e finanziario non ha nessun interesse a costruire
una società sana, senza squilibri, semplicemente perché il potere si nutre di questi squilibri che
gli permettono di prosperare e crescere. Le parole chiave di questo sistema sono: dipendenza e sfruttamento e su queste non si può costruire niente di sano e duraturo.
Quale libertà e quale democrazia può essere costruita ?, non lo so!
Unica cosa chiara che ho è che occorre focalizzare il lavoro, gli sforzi verso tutto quello che invece è
l’esatto contrario delle due parole chiave del sistema e sono indipendenza e
collaborazione.
Oggi siamo dipendenti dalla globalizzazione e dal petrolio?
Allora cerchiamo di ricostruire le economie locali ed impariamo a dipendere sempre meno
dalle merci che provengono al 99% da sfruttamento e che fanno migliaia di chilometri.
Cerchiamo di lavorare il più possibile con le energie alternative almeno da essere
autonomi energeticamente per le nostre case, cerchiamo di lavorare il più possibile con
internet, ove possibile ripristiniamo l’orto e gli animali da cortile, magari in comunione con
i vicini.
Siamo dipendenti dal denaro e soffocati dal debito?
Cerchiamo per quanto possibile di ridurre le nostre esposizioni con il sistema bancario,
magari rinunciando a qualcosa, aiutiamo la creazione dei circuiti dove circolano oltre
all’euro anche i buoni della Solidarietà ChE Cammina SCEC .
Solo un cambiamento che parte da noi stessi potrà cambiare la situazione, questa è la vera
democrazia…il tempo stringe e già è tardi…diamoci da fare.
Ricordiamoci anche una cosa…loro hanno bisogno di noi, ma noi non abbiamo bisogno
di loro!