Tango è stato un inserto umoristico de l’Unità ideato dal vignettista Sergio Staino, pubblicato dal 1986 al 1988 a cadenza settimanale, per un totale di 127 numeri.
Uno dei primi esperimenti di satira “dall’interno”, in quanto avente come principale soggetto il Partito Comunista Italiano, Tango ha annoverato fra gli altri alcuni tra i maggiori vignettisti dell’epoca e odierni, molti dei quali provenienti dal giornale satirico Il Male, come Altan, Ellekappa e Andrea Pazienza, la cui ultima testimonianza vignettistica prima della morte (una serie di vignette che ritraevano l’allora segretario PCI Achille Occhetto) fu pubblicata proprio in tale inserto. Oltre alle vignette, Tango ha ospitato anche commenti, satirici e non, di autori come David Riondino, Michele Serra, Daniele Luttazzi, Francesco Guccini e Gino e Michele.
Da Tango derivano numerosi periodici di satira odierni, a partire dal conosciuto Cuore, che tra l’altro iniziò le sue pubblicazioni a sua volta come inserto de L’Unità.

Cuore è stato un periodico satirico italiano.
Nasce l’8 gennaio 1989 come inserto satirico del quotidiano l’Unità, dopo la cessazione delle pubblicazioni di Tango, precedente inserto satirico diretto da Sergio Staino e chiuso tre mesi prima.
I tre fondatori furono Michele Serra, che lo dirigerà fino al giugno 1994 – fino ad allora giornalista de l’Unità specializzato in sport, spettacolo e cultura -, il caporedattore delle pagine culturali Andrea Aloi e lo scrittore-giornalista Piergiorgio Paterlini. Al loro fianco, l’ex caporedattore de l’Unità Sergio Banali.
Tra i tanti collaboratori si ricordano Sergio Staino, Vauro, Vincino, Altan, Ellekappa, Disegni e Caviglia, Gialappa’s Band, Beppe Grillo, Stefano Benni, Domenico Starnone, Gino e Michele, Majid Valcarenghi. Il progetto grafico del nuovo settimanale è di Mauro Luccarini e Fabio Bolognini.
Il 21 gennaio 1991 esce in edicola l’ultimo numero gratuito (n. 104) allegato a l’Unità. Poco dopo, quasi contemporaneamente allo scioglimento del Partito Comunista Italiano, Cuore diventa un settimanale indipendente (4 febbraio 1991) e, a sorpresa, vende 140mila copie a settimana.
Diventano importanti luoghi d’incontro della sinistra le feste della rivista: esse si tengono ogni estate, generalmente a luglio, presso Montecchio (Reggio Emilia). Si arriverà fino all’undicesima edizione, conteggiando anche le prime tre (tra il 1986 e il 1988) come feste di Tango.
Raggiunge il massimo fulgore nel 1992, in contemporanea con l’ascesa delle inchieste giudiziarie di “Mani pulite“. Si sdoppia, inserendo un “inserto politicamente corretto” (Garrone) e tocca le 160.000 copie di vendita alla fine del 1993 con il primo avviso di garanzia spedito a Bettino Craxi. Di questo periodo si ricordano copertine fulminanti (“Scatta l’ora legale, panico tra i socialisti“, “Salvo Lima come John Lennon, ucciso da un fan impazzito”, “Aiuta lo Stato: uccidi un pensionato”) e una serie interminabile di querele, provenienti in gran parte dal mondo cattolico. Nel momento di maggiore successo affiancano Michele Serra in redazione giovani di bottega che faranno carriera: da Lia Celi, oggi apprezzata autrice umoristica, al corsivista del Manifesto Alessandro Robecchi, a Luca Bottura (autore TV e autore di rubriche per il Corriere della Sera). Celebri sono anche le liti con il mensile umoristico toscano Il Vernacoliere. Nel luglio 1992, e 1993 vengono organizzate due edizioni del “Festival di Cuore” a Montecchio, e Imola.
Nel 1994 Michele Serra passa la direzione a Claudio Sabelli Fioretti, allora direttore di Sette, il magazine del Corriere della Sera. Sabelli Fioretti imposta la propria linea editoriale ad imitazione di quella del settimanale francese Le Canard enchaîné, ma l’operazione non pare riscuotere il consenso sperato, e così le vendite incominciano a declinare. Né ha maggiore fortuna nel 1995 la direzione di Andrea Aloi, che accompagna il giornale fino alla chiusura nel novembre 1996, col numero 297.
Nel 1999 riprende come periodico quindicinale diretto da Paolo Aleandri con nuovi autori e con la proprietà del management del gruppo musicale Elio e le storie tese. Anche stavolta, tuttavia, le vendite si rivelano deludenti. Saranno solo 25 numeri nel 1999 e 2 nel 2000 come Cuore cult. Michele Serra, il giorno della chiusura, commenta: “I giornali satirici sono come lo yogurt. Hanno la scadenza sull’etichetta già quando nascono“.[senza fonte] Sempre nel 1999 oltre alla pubblicazione cartacea venne creato un sito con le stesse tematiche, come per la rivista ebbe vita breve.
Successivamente lo stesso insuccesso riguarderà il periodico mensile Cuore presenta Il cacchio uscito nel dicembre 2001 e pubblicato per pochi numeri.
Dalle ceneri di Cuore nascerà nel 1997 Clarence, portale satirico fondato da Roberto Grassilli (grafico e disegnatore di Cuore, nonché musicista nel gruppo Lino e i Mistoterital) e Gianluca Neri, che di Cuore realizzò la versione Internet ed attualmente, tra l’altro, gestisce il sito Macchianera. Clarence, che nel periodo di massimo splendore arrivò ad avere una versione gay (Terence), è ora di proprietà di Dada.net.
Il 16 aprile 2007 è uscito allegato a l’Unità un nuovo giornale satirico che ingloba alcuni degli autori che hanno segnato il successo di Cuore: “M“.