“Yes we can”: Progressisti e conservatori felicemente insieme.

ITALIADECIDE, questo il nome assegnato all’organismo trans partitico che include tutti (Carlo Azeglio Ciampi, Giuliano Amato, Giulio Tremonti, Luciano Violante, Gianni Letta, Roberto Calderoli, Alberto Matteoli, Pellegrino Capaldo) e decide su come decidere su tutto. L’autorevolezza dei partecipanti (tutti politici di rilievo, alcuni emeriti, alcuni attuali titolari di potere ministeriale ai livelli più alti, solo uno è un banchiere privato) sta proprio a significare che decideranno tutto davvero.

Non “consigliano”. Non studiano. Non consultano. Non lavorano su possibili scenari. Decidono .

Addirittura l’On. Violante, sul “Corriere della Sera” , precisa: “intendiamo affrontare i temi del futuro partendo dalle difficoltà della decisione politica. Ci occupiamo del modo di decidere meglio e con rapidità e di eseguire tempestivamente le decisioni prese”.

Cioè oltre a decidere, decidono come gli altri devono decidere.

La cosa inconcepibile, visto che in ogni campo domina il conflitto di interesse di una parte del volenteroso gruppo, è che non si sia pensato di affrontare la prova del decidere insieme nel rispetto della PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA e dei ruoli Istituzionali ( Parlamento compreso) e Rappresentativi.

Insomma NOI Sì,gli altri no. Perché sono piccolo e nero, diceva Calimero.
Ma da dove nasce questa nuova sfida?

Risposta: Luciano Violante “L’Italia ha grandi risorse politiche, intellettuali, imprenditoriali e scientifiche che non riescono a dialogare fra loro”.

Tenendo da parte il dubbio su ciò, mi chiedo : un buon governo, dialoga tutto il tempo con tutti e spinge tutti a imitarlo. Un cattivo governo, se ti accosti per parlare apre il fuoco.

La creatività italiana in politica non ha veramente confini perché si permette di scopiazzare dagli altri, distruggendone il valore ed il significato per l’amor d’inciucio.

Infatti Italiadecide è stato copiato come modello dai famosi “Think Tank” americani :spesso,quest’ultimi, fiore all’occhiello tecnico,scientifico e politico della vita pubblica americana, con la differenza che i “Think Tank” veri sono sempre politicamente orientati (conservatori o liberal, repubblicani o democratici, vicini all’impresa o vicini al sindacato), e lo dicono. Reclutano i cervelli del “Think Tank” secondo le affinità dichiarate. La credibilità risiede nel livello delle persone e nella qualità del lavoro. Non nel fare finta di niente sulle diverse storie politiche.

Sarà un caso, ma la motivazione di Franceschini a candidarsi al Congresso alla guida del PD nasce il giorno dopo l’annuncio della costituzione di Italiadecide. La motivazione di Franceschini suona così: Non va riconsegnato il PD a chi c’era prima, molto prima di me. Non faccio accordi di palazzo con i big, mi rivolgo alla base. Squadra fuori da schemi.

Vediamo.

Mi piacerebbe che questa dichiarazione venisse fatta anche nel grossetano, pia illusione?

Pubblicato in:  on 25 Giugno 2009 at 05:14 Lascia un Commento

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