Al di la dei contenuti certo “partigiani” ( I guai dei Democratici ) l’articolo propone riflessioni su una tematica già sollevata qui qui e qui, cioè quella delle Fondazioni.
L’articolo però solleva, con tanto di numeri ( interessante sarebbe conoscere tutti i dati dei vari Partiti) , il tema del finanziamento pubblico ai Partiti e lo scandaloso accreditamento per i successivi 5 anni anche di fronte ad interruzione della Legislatura o alla non più rappresentanza nell’Istituzione.
Infine l’articolo solleva il tema della svendita ( ma qualcuno ci si è fatto d’oro ) del patrimonio accumulato negli anni grazie alle sottoscrizioni di milioni di militanti ed elettori del PCI e della DC.
E’ un’indecenza, questo cancro dei Partiti all’italiana ha eroso ed erode l’ossatura democratica del Paese.
In buona sostanza i Funzionari di ieri hanno “guadambiato” sempre e da più parti senza tenere conto degli incarichi ricevuti e ben pagati, i Capi e Capetti di oggi continuano a farlo.
Visto che ha funzionato bene negli ultimi 15 anni, perché cambiare le cose? Soprattutto perché farlo se nessuno (iscritti ed elettori ) glielo dice?
Il rinnovamento o la costruzione del nuovo Partito ( PD o altro , come fatto da Sinistra e Libertà o propone ora Bertinotti ) ha come premessa che gli elettori e gli iscritti ottengano che la politica cessi di essere mestiere e reddito e torni ad essere solo passione ed impegno.