Sovvenzioni alle Fondazioni Politiche….

Da quando ho iniziato ad approfondire l’argomento Fondazioni Politiche ( Una Fondazione tira l\’altra e Con le Fondazioni aumentano i costi della politica? ) ne scopro una dietro l’altra : adesso quella che a livello Europeo sono ammesse sovvenzioni.

Vediamo nel dettaglio : l’articolo 191 del trattato che istituisce la Comunità Europea riconosce il ruolo delle fondazioni politiche che, quali organizzazioni affiliate ai partiti politici a livello europeo, «possono,tramite le proprie attività, sostenere e perseguire gli obiettivi degli stessi partiti, in particolare in termini di contributo al dibattito sui temi di politica pubblica e sull’integrazione, oltre che svolgere la funzione di catalizzatori per nuove idee, analisi e scelte ». Tale regolamento prevede in particolare un contributo finanziario annuo di funzionamento erogato del Parlamento Europeo alle fondazioni che lo richiedano.

Per l’anno 2010 ci sono  7.140.000 EUR e il termine per l’inoltro delle domande è fissato al 10 Novembre 2009.

Attenzione :il Parlamento Europeo da anche ogni anno un contributo finanziario sotto forma di sovvenzione di funzionamento ai partiti politici che lo richiedano, per l’anno 2010 ci sono 11.075.000 EUR e il termine per l’inoltro delle domande è fissato al 1 Novembre 2009.

Non è finita : c’è anche il sostegno strutturale ai centri di ricerca e di riflessione sulle politiche europee e alle organizzazioni della società civile a livello europeo; qui non sono riuscito a trovare il “quantum”.

DA QUANDO E’ STATO VINTO IL REFERENDUM CONTRO IL FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI, LE ENTRATE PUBBLICHE AD ESSI SONO LIEVITATE.

Finanziamenti dallo Stato Italiano e dall’Europa dunque.

Che sia conveniente, imprenditorialmente parlando, orientare in questo settore i giovani disoccupati di oggi? Qualcuno ci ha già pensato, ovviamente, a noi non resta altro che “diffondere” la notizia per parcondition.

Che sia questo uno dei motivi che ha suggerito di mettere lo sbarramento percentuale del risultato derivante dal voto per eleggere al Parlamento rappresentanti?..non lo so, ma è un indizio.

Pubblicato in:  on 19 Luglio 2009 at 14:58 Lascia un Commento

Con le Fondazioni aumentano i costi della Politica?

Logo di alcune Fondazioni

Logo di alcune Fondazioni

Navigando dentro i portali delle Fondazioni a carattere politico, vediamo che ad esse si può destinare il 5 per mille, che realizzano a pagamento Seminari, Corsi ed approfondimenti tematici, intuiamo che gli attestati di partecipazione costituiscono Curriculum, scopriamo che beneficiano di contributi pubblici per fare iniziative, offerte economiche di Grosse Società private, ricevono incarichi e quanto altro.

Sembrerebbe quindi che influenzino , direttamente o indirettamente, i costi della Politica.

Pubblicato in:  on 18 Luglio 2009 at 04:45 Lascia un Commento

Una Fondazione tira l’altra.

Oltre a spaghetti, pizza, vongole e mandolino,passeremo presto, se continua così, come il Paese delle Fondazioni ( ops ..think tank ).

Si sa, per l’egemonia culturale ci vogliono, perchè lì, nelle Fondazioni, si vola alti in quelle stanze.

Eppoi sono strutture più agili per fare politica, più libere  e molto , ma molto personalizzate. In più, cari miei, aspiranti premier, ex leader e notabili possono rimettersi in moto lì. Come rimettersi in moto, uno dice!, ma sì…le Fondazioni già oggi fanno cartello tra di loro..nooo!

Attenzione, perchè in questo nuovo intreccio si giocano le partite del futuro.

Vediamo quali sono le Fondazioni al momento scovate a livello nazionale : ITALIANIEUROPEI DI Massimo D’Alema ; FAREFUTURO di Gianfranco Fini; MEDIDEA di Giuseppe Pisanu; ITALIADECIDE ( leggi qui Yes We Can ) di Luciano Violante; ASTRID di Franco Bassanini; ADVISORY BOARD di Giuliano Amato; FONDAZIONE PER LA SUSSIDIARIETA’ di Comunione e Liberazione;  FOLDER di Antonio Di Pietro; ASPEN di Tremonti ; POLO SUD di Tatarella e Laboccerta; ITALIAFUTURA di Montezemolo; MAGNA CHARTA di Marcello Pera e Gaetano Quagliariello; MEZZOGIORNO EUROPA di Giorgio Napolitano e Andrea Geremicca.

Tranquilli perché tra poco arrivano anche nelle Provincie,oggi ci sono solo le Associazioni apripista-sondaggiaterreno.

Pubblicato in:  on 17 Luglio 2009 at 17:03 Lascia un Commento

“Yes we can”: Progressisti e conservatori felicemente insieme.

ITALIADECIDE, questo il nome assegnato all’organismo trans partitico che include tutti (Carlo Azeglio Ciampi, Giuliano Amato, Giulio Tremonti, Luciano Violante, Gianni Letta, Roberto Calderoli, Alberto Matteoli, Pellegrino Capaldo) e decide su come decidere su tutto. L’autorevolezza dei partecipanti (tutti politici di rilievo, alcuni emeriti, alcuni attuali titolari di potere ministeriale ai livelli più alti, solo uno è un banchiere privato) sta proprio a significare che decideranno tutto davvero.

Non “consigliano”. Non studiano. Non consultano. Non lavorano su possibili scenari. Decidono .

Addirittura l’On. Violante, sul “Corriere della Sera” , precisa: “intendiamo affrontare i temi del futuro partendo dalle difficoltà della decisione politica. Ci occupiamo del modo di decidere meglio e con rapidità e di eseguire tempestivamente le decisioni prese”.

Cioè oltre a decidere, decidono come gli altri devono decidere.

La cosa inconcepibile, visto che in ogni campo domina il conflitto di interesse di una parte del volenteroso gruppo, è che non si sia pensato di affrontare la prova del decidere insieme nel rispetto della PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA e dei ruoli Istituzionali ( Parlamento compreso) e Rappresentativi.

Insomma NOI Sì,gli altri no. Perché sono piccolo e nero, diceva Calimero.
Ma da dove nasce questa nuova sfida?

Risposta: Luciano Violante “L’Italia ha grandi risorse politiche, intellettuali, imprenditoriali e scientifiche che non riescono a dialogare fra loro”.

Tenendo da parte il dubbio su ciò, mi chiedo : un buon governo, dialoga tutto il tempo con tutti e spinge tutti a imitarlo. Un cattivo governo, se ti accosti per parlare apre il fuoco.

La creatività italiana in politica non ha veramente confini perché si permette di scopiazzare dagli altri, distruggendone il valore ed il significato per l’amor d’inciucio.

Infatti Italiadecide è stato copiato come modello dai famosi “Think Tank” americani :spesso,quest’ultimi, fiore all’occhiello tecnico,scientifico e politico della vita pubblica americana, con la differenza che i “Think Tank” veri sono sempre politicamente orientati (conservatori o liberal, repubblicani o democratici, vicini all’impresa o vicini al sindacato), e lo dicono. Reclutano i cervelli del “Think Tank” secondo le affinità dichiarate. La credibilità risiede nel livello delle persone e nella qualità del lavoro. Non nel fare finta di niente sulle diverse storie politiche.

Sarà un caso, ma la motivazione di Franceschini a candidarsi al Congresso alla guida del PD nasce il giorno dopo l’annuncio della costituzione di Italiadecide. La motivazione di Franceschini suona così: Non va riconsegnato il PD a chi c’era prima, molto prima di me. Non faccio accordi di palazzo con i big, mi rivolgo alla base. Squadra fuori da schemi.

Vediamo.

Mi piacerebbe che questa dichiarazione venisse fatta anche nel grossetano, pia illusione?

Pubblicato in:  on 25 Giugno 2009 at 05:14 Lascia un Commento