Bisogno di più amore

Visualizzare sino in fondo, anche dopo i titoli di coda,  questo stupendo video.

Pubblicato in:  on 15 Novembre 2009 at 07:32 Lascia un Commento

Il Grande Sogno, film di Michele Placido.

3833395673Ho visto il film e mi è piaciuto. Ha suscitato in me ricordi ed emozioni. Nel 1968 avevo 13 anni, seguivo da lontano quello che accadeva tra gli studenti senza capirne fino in fondo il significato, ma sentivo che mi piaceva, per questo forzai la mano per prendere la tessera della FGCI ( occorreva essere studente e non scolaro come ancora ero ). Solo in quel modo però potevo, frequentando gli studenti , seguire più da vicino cosa stava accadendo in quel mondo che tra breve sarebbe stato anche mio. Dai racconti quotidiani che mio babbo faceva in casa in merito alle lotte sindacali che impostava e seguiva, poi avevo uno “spaccato” privilegiato che, forse, altri non avevano. Da qui a trovarmi,dopo un anno e mezzo,a diffondere tutte le mattine davanti l’Istituto che frequentavo volantini,il passo fu breve. Volantini che la mattina venivano concepiti, il pomeriggio prodotti e la sera stampati ( uno ad uno ) e distribuiti tra i vari referenti del Movimento Studentesco nei vari Istituti cittadini.

Ritrovo nella mia memoria , così come racconta il film, che l’elemento unificante fu la lotta contro la Guerra in Vietnam, mentre la voglia di costruire una società diversa e migliore fu il “terreno di coltura” per orientare e consolidare le scelte politiche.

A Grosseto non passava giorno senza una manifestazione o una occupazione, senza un’assemblea ( nella mitica Sala Coop di via Vinzaglio ) in cui si discuteva, ci si scontrava, rigorosamente in “eschimo verde”. Noi della FGCI venivamo considerati moderati ed eravamo minoranza nel Movimento, ma ciò non ci fermava perchè il sogno comunque era comune.

Quando poi andai all’Università (1975 ) l’onda del Movimento aveva preso molte pieghe , alcune da aberrare, ma già era finita un’era perchè il sogno era sfumato, restava la passione per la politica, per le battaglie civili e di libertà.

Un sogno breve, quindi qualcuno obbietterà!

D’altra parte il sogno cosa è se non un colpo d’ala che ti fa alzare lo sguardo al cielo, per capire da quale parte tu vuoi stare?

Pubblicato in:  on 27 Settembre 2009 at 20:02 Lascia un Commento

31 Ottobre 2009 : data da segnare nel calendario per essere presenti ad un evento di significato.

L'Assessore all Partecipazione, Simone Ferretti

L'Assessore all Partecipazione, Simone Ferretti

Nell’ambito della manifestazione “La città visibile 2009” sabato 19 settembre alle 17,30 presso il Teatro degli Industri si è tenuto l’incontro “Insieme per progettare la città”. Hanno partecipato alcuni responsabili del percorso partecipativo per il Regolamento urbanistico di Grosseto e l’assessore alla partecipazione Simone Ferretti.

Descritto il percorso sino ad oggi attuato del processo partecipativo per la redazione del Regolamento Urbanistico, che si è sviluppato attraverso una serie di incontri ,interviste che ha consentito ai cittadini di esprimersi  allo scopo di integrare il quadro delle conoscenze elaborate dall’ufficio piano, è stata illustrato il programma della Festa della Partecipazione che si terrà sabato 31 Ottobre.

Una festa cittadina che avrà , come è stato detto, anche la caratteristica di forum finale con il compito di arricchire alcuni fondamentali aspetti del Regolamento.
Per informazioni si può telefonare allo 0564.488547 oppure via mail all’indirizzo cedav@gol.grosseto.it.

L’intera iniziativa è lodevole e merita di ricevere anche la mia sottolineatura perchè in questo momento c’è bisogno estremo di favorire la partecipazione per riavvicinare i Cittadini alle Istituzioni, per far ritornare credibile la politica, ma soprattutto per consentire alla gente, con la propria sapienza e conoscenza,  di contribuire a far commettere meno errori a chi governa.

L’invito è quindi di mettere in calendario la data del 31 Ottobre per essere presenti alla Festa della Partecipazione che ha un ricco programma; la cosa che ho avuto modo di far rilevare è proprio questa opulenza. Infatti il rischio è quello di dare troppo acqua e troppa tutta insieme agli assetati.

Ho osservato che nel percorso sino ad oggi intrapreso, una lacuna che ho colto è stata quella di non aver dedicato una sessione specifica di incontri sul tema “ il fare ed il vivere al femminile la Città” . Ritengo infatti che  la Città, in particolare quando è Capoluogo di Provincia, è un sistema complesso che  va di pari passo con la complessità dell’organizzazione del potere e dei servizi , ed in tale contesto non è un campo neutro e asessuato, perchè le decisioni e le assunzioni di rischio hanno sempre un’impronta maschile e/o femminile, e questa impronta influisce almeno quanto quella degli interessi economici e di appartenenza sociale. La carenza che  io noto è sul fronte femminile, e reputo ciò una lacuna da colmare .

Pubblicato in:  on 20 Settembre 2009 at 11:47 Lascia un Commento

Mura Medicee,19 Settembre 2009.

Italia Nostra Paesaggi sensibili 2009Il successo ottenuto dalla campagna nazionale ‘Paesaggi Sensibili’ 2008′ – che Italia Nostra ha lanciato in occasione del 60° anniversario della Costituzione – ha stimolato a investire nuove risorse per riaffermare in
tutto il Paese il il valore primario ed assoluto del paesaggio.
Nell’anno 2009 il viaggio nell’Italia dei Paesaggi Sensibili affronta il tema dei paesaggi urbani.
Consumo del suolo, alterazioni del tessuto urbano e sociale, disordine edilizio e urbano, degrado, traffico,inquinamento dell’aria, caos acustico e visivo, emergenza rifiuti minacciano il futuro delle nostre città piccole e grandi. I conflitti e le crescenti contraddizioni nella città storica e nella periferia sono da tempo i temi privilegiati delle azioni di Italia Nostra.
Anche quest’anno le oltre 200 Sezioni e i Consigli Regionali di Italia Nostra, aderendo alla 2^ Giornata nazionale ‘Paesaggi sensibili’ – sabato 19 settembre 2009 – selezioneranno il paesaggio urbano emblematico del proprio territorio che concorrerà a disegnare le tappe della nuova campagna nazionale.

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La Sezione Intercomunale di Grosseto ha scelto le mura medicee del capoluogo maremmano. Dopo che quest’associazione ha denunciato il loro grave stato di incuria,danneggiamento e disinteresse da parte della pubblica amministrazione, è importante non abbassare la guardia. Questo evento servirà per fare il punto sulla loro attuale condizione, e su quanto è stato messo in atto per il loro recupero.

Il Programma:
09,30 – Ritrovo sulle mura a Piazzale della Rimembranza, presso il monumento al Milite Ignoto
10,00 – Visita Guidata sulle Mura con le guide turistiche di Maremma Guide.

Pubblicato in:  on 19 Settembre 2009 at 13:17 Lascia un Commento

Pansa, il Revisionista.

Ass.Libera OpinioneIl giorno 18 settembre a cura dell’Associazione Libera Opinione, si è tenuto un incontro con Giampaolo Pansa autore del libro ” Il Revisionista”.

Mauro Carri, presidente dell’Associazione, ha introdotto, ad una sala gremita ed attenta, l’ospite e l’Antropologo-Docente Universitario Vinicio Serino a cui era affidato il compito di porre le domande e stimolare la discussione.9788817030403g

Piacevole ed istruttivo il tutto. Avrei voluto porre queste domande, non l’ho fatto e lo faccio qui :

1) Secondo Lei Pansa, quanti partecipano ai suoi incontri per motivi politici e quanti per interesse culturale e storico?

2) Secondo lei Pansa, le degenerazioni che descrive in questo libro ed in quelli precedenti da parte dei Comunisti che facevano la Resistenza è da  imputare a tutti di quella parte politica?

3) Secondo Lei Pansa, il fare che denuncia di quadri Comunisti dell’epoca si è poi anche trasferito, con i dovuti adattamenti, anche dopo e sino ad oggi nei passaggi da PCI-PDS-DS e PD?

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Avrei fatto queste domande perchè ho le mie risposte, ma essendo solo mia valgono uno ovviamente, mentre sarebbe importante diventassero risposte comuni. In ogni caso le mie risposte sono :

1) La stragrande maggioranza per motivi politici.

2) No, solo ad una esigua minoranza ed ha fatto bene a denunciare ciò perchè può aiutare a superare quelle barriere e quegli steccati che impediscono a tante persone il confronto sulle vere sfide di oggi .

3) Si, ed in più circostanze. Questo è uno dei motivi fondamentali della attuale insipienza dei Partiti che si collocano a sinistra o al centrosinistra.

Pubblicato in:  on at 13:05 Lascia un Commento

Gli amministratori di Grosseto hanno influenzato i Cinesi o è il contrario?

Un vecchio proverbio cinese recita così: se ognuno spazzasse davanti la soglia della propria casa, il mondo sarebbe più pulito.

Gli Amministratori della Città di Grosseto ( quelli di un tempo ) presero una decisione simile ed al fine di innalzarne il significato ed il valore, apposero una scritta in via Ricasoli, eccola :

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Martedi si deveno alla pena d’uno scudo spazzare e mercoledi pulire dalla carretta le stradedalla casa Ariosti alla Fortezza dal Arco De Preti alla Piazzetta

de Quartieri de Sbirri attorno alla casa del Sig Governatore dal canto de Franchini allo Spedale la via dell’amore e strada che vi riesce a lato casa Boldrini dal arco de Preti allo Spedaletto di S.Pietro dalla casa del Paglialunga fino alla strada del Amore.

DOMANDE :

Grosseto influenzò i Cinesi o il contrario?

Sarebbe applicabile oggi?

Mi piacerebbe sapere qual’era la strada dell’Amore per chiederne la sua ri-nomina.

Pubblicato in:  on 18 Settembre 2009 at 11:23 Lascia un Commento

Il “popolo delle bevute” a Grosseto.

Domenica 6 Settembre sul Corriere di Maremma, il giornalista Giacomo D’Onofrio, ha dato  inizio ad una interessante ed intelligente riflessione con una intervista che riporto di seguito, in coda le immagini dell’articolo.

Parte prima dell\’articolo

Parte seconda dell\’articolo

Parte 1 dell'articolo

Parte 1 dell'articolo

Parte 2 dell'Articolo

Parte 2 dell'Articolo

Parte 3 dell'Articolo, l'intervista

Parte 3 dell'Articolo, l'intervista

Pubblicato in:  on 7 Settembre 2009 at 06:52 Lascia un Commento

Così qualcuno venne preso al Balzello

Oggi appena letta la notizia diramata dal PD con l’invito: “IL FIORA SOSPENDA LA RICHIESTA DI CAUZIONE – “Il Partito Democratico chiede all’Acquedotto del Fiora di sospendere la richiesta del deposito cauzionale, e aprire un confronto con l’Autorità d’Ambito e l’assemblea dei Sindaci per individuare le soluzioni economiche e finanziarie necessarie a garantire l’attuazione del piano degli investimenti che non gravino solamente su una parte dei cittadini – così Marzio Scheggi, segretario provinciale del Partito Democratico.”, ho avuto un senso di piacere ed uno di dispiacere.

Il piacere è stato nel trovare giusta la scelta del PD di schierarsi assieme a coloro ( Cittadini-Organizzazioni-Associazioni-Partiti-Sindaci ed Amministratori ) che chiaramente hanno dato una “sonora” bocciatura alla scelta dell’Ato 6 Ombrone di Deliberare  a favore del Balzello sull’acqua.

Il dispiacere è stato nel ritrovare , così , senza aver espresso una posizione parti importanti della Sinistra, come il Partito di Rifondazione Comunista, Sinistra e Libertà, Sinistra Democratica, Verdi, Laici e Socialisti e Socialisti.

Mi dispiace perchè “restano con il cerino in mano” pur non avendo loro nessun esponente che ha approvato a Marzo 2009 la “famigerata” delibera dell’ATO6.

Mi auguro che ne traggano come insegnamento la consapevolezza che “stare sotto schiaffo” poi alla fine di ceffoni se ne prendono sempre due, dico ciò perchè per loro più giuste erano due soluzioni:  la prima che con il “cerino in mano” fosse rimasta la forza politica che esprime gli Amministratori che hanno proposto ed approvato il Balzello, la seconda che uscivano congiuntamente quantomeno con analoga posizione.

D’altra parte sono alleati leali del PD nel Governo di tante cose in questo territorio.

Uno mi può dire, ma a te che te ne frega?

Vero…sino a quando il mondo dei Progressisti, i famosi Venusiani, non “cacceranno fuori gli attributi, qui tutti sono legittimati a navigare a vista e ad occuparsi spazi senza ragionare sui contenuti strategici ed unitari .

Pubblicato in:  on 26 Agosto 2009 at 17:39 Lascia un Commento

Cattivo?

6488_121302004648_120443234648_2005258_454387_n…mi ricorda la pubblicità di Benetton prima maniera, ed invece è la ex Festa dell’Unità.

Sono cattivo?

Non voglio esserlo, voglio solo esprimere la percezione visiva che ricevo.

La percezione dal manifesto e dal logo, ovviamente.

Avendo detto le mie percezioni spero di non far arrabbiare nessuno, in tal caso, chiedo scusa.

Pubblicato in:  on 25 Agosto 2009 at 20:57 Commenti (2)

La politica ed i Partiti sempre più “corpo” separato dalla Società?

Che la politica ed i Partiti fossero lontani dalla vita quotidiana della gente è un dato ormai di fatto; è un dato che ha tenuto e tiene “banco” nella discussione interna ed esterna; la cosa che sconcerta è quella che non si notano segnali concreti volti ad intraprendere la faticosa strada della ricerca delle forme e dei modi per cambiare questa situazione, insomma la sensazione è che NON C’E’ la VOGLIA.

Questo scenario mi lascia molto perplesso e mi fa domandare quale sia il vero livello democratico del nostro Paese, delle nostre Città.

L’aspetto infatti inquietante è quello del distacco fra la politica e la cittadinanza attiva, quella parte cioè che da sempre costituisce il tessuto intermedio fra servizi e cittadini, istituzioni e bisogni dei territori. Chi come me vive l’impegno sociale nella convinzione che esso non debba mai sostituirsi alla politica, si trova oggi spiazzato. Ci sono politici che al momento del voto o nell’occasione dei Congressi ricercano questo rapporto poi l’autoreferenzialità sovrasta il loro agire quotidiano, anzi alcune volte se gli viene fatto osservare che ..forse sarebbe meglio fare in altro modo…si incazzano pure.

Perdere il contatto con questa parte della società può essere un grave errore, specie se si accompagna a una crescente sensazione di degrado etico che sembra coinvolgere le stesse istituzioni.

L’elemento di maggiore preoccupazione rimane però sulla distanza che si sta manifestando sui grandi temi, quelli che fanno o dovrebbero fare la differenza e che rappresentano l’ambito nel quale le espressioni della cittadinanza attiva sono maggiormente impegnate.

Voglio credere che ancora degli spazi ci siano, voglio resistere al qualunquismo e anche alla tentazione di restare nel mio quotidiano, nel limitarmi all’impegno di camminare accanto alla fatica delle persone senza farmi carico di niente altro. Voglio provarci, con la determinazione di chi ama il proprio Paese la propria Terra e ne vuole bloccare la deriva.

Pubblicato in:  on 23 Agosto 2009 at 11:43 Commenti (1)