di Alessandro Baricco, Micromega, 1,1997
Dice : la sinistra è morta. Un attimo. E’ la politica che è morta : la sinistra sta lì come un pesce nel lavandino a cui hanno tolto il tappo.
Se penso alla politica – al gesto della politica così come l’ho studiato sui libri – mi viene da pensare che sia un gesto che ne contiene due. E mi viene in mente la strana storia del cibo in scatola. E’ andata così : che un giorno del 1810 un signore americano ha avuto un’idea geniale. Cioè mettere il cibo in una scatola, in tutto uguale a quelle che fanno ancora oggi. Il tipico barattolo. Un’idea straordinaria, una vera evasione dell’immaginazione dal dettato del reale: una rivoluzione, che cambiò, a modo suo, il mondo.
Ora: la cosa curiosa assurda, ma storicamente documentata – è che passarono quarantacinque anni, e solo dopo che furono passati quarantacinque anni arrivò un uomo e quel che fece fu: inventare l’apriscatole.
Fa ridere, ma andò proprio così ( le aprivano a sassate, prima, o a colpi di cacciavite, non so ). Nella sua assurdità,questa storia ha il pregio di rendere visibile la separazione tra due gesti che,sulla carta,tendiamo a sovrapporre: inventare qualcosa e imparare ad usarla, a farla funzionare.
Ed è qui che si arriva alla politica.
La politica, così come l’ho studiata sui libri io, è due gesti in uno : inventare la scatola e realizzare il sistema per aprirla senza ammarrarsi. E’ immaginare lo scenario che prima non esisteva e simultaneamente renderlo visibile, funzionante. E’ un incrocio acrobatico di utopia e realismo, di fantasia e di buonsenso. La politica è una prodezza.
Ora , io ci capisco poco. Ma una cosa mi sembra evidente : quella prodezza, oggi, in Occidente non la fa più nessuno.
molto bello. Descrive bene la situazione